DAL FIORE AL VASETTO

Quando sbocciano i primi fiori le api escono dall’arnia
e si posano su ogni fiore alla continua ricerca di nettare e polline.

Quando sbocciano i primi fiori, le api “bottinatrici” iniziano un intenso andirivieni fra fiori e alveare per la raccolta metodica e incessante di nettare. Nell’alveare la bottinatrice è attesa da un’ape di casa che prende in consegna il raccolto. Il nettare passa di ape in ape, fino a essere versato in una celletta del favo: di passaggio in passaggio si concentra, si arricchisce di enzimi e, quando il miele sarà pronto, le api sigilleranno la celletta con uno strato di cera: per gli apicoltori è tempo di smielatura! Dopo mesi impiegati a sorvegliare e curare le api, l’apicoltore può finalmente prelevare i favi pieni di miele dal melario, la parte dell’arnia dedicata al raccolto, senza intaccare le riserve necessarie alla famiglia. Dopo averli privati degli opercoli di cera che sigillano le cellette, sistema i telai dentro lo “smielatore”, una centrifuga che consente l’estrazione del miele dai favi senza rovinarli. Il miele così raccolto viene conservato in un recipiente di decantazione per eliminare le eventuali impurità, come pezzetti di cera, e successivamente posto nei fusti, pronto per essere portato al confezionamento…