I prodotti delle api

Miele

Il miele ha origine vegetale: è l’alimento che le api producono a partire dal nettare dei fiori e per millenni è stato l’unica fonte di zucchero concentrato disponibile. Il miele è composto per circa il 18% di acqua e, oltre a sali minerali, vitamine ed enzimi, contiene oltre l’80% di zuccheri, tra i quali prevalgono fruttosio e glucosio. I mieli freschi hanno tutti consistenza liquida, ma solo tre mantengono a lungo questo stato: acacia, castagno e bosco, grazie alla prevalenza di fruttosio. Tutti gli altri, per la maggior presenza di glucosio, col passare del tempo cristallizzano, diventando cremosi e più solidi. Il miele ha un potere dolcificante elevato e un apporto calorico inferiore allo zucchero: è quindi in grado di “addolcire” un cibo fornendo meno calorie. Il miele è un prodotto naturale che non deve subire processi chimici o aggiunta di sostanze per essere consumato e, diversamente da altri zuccheri, la sua struttura semplice lo rende facilmente digeribile e in grado di fornire energia subito disponibile pronta per l’utilizzo da parte dell’organismo. E’ quindi importante non alterarne le proprietà organolettiche per mantenere la ricchezza di aromi, tanti quanti sono i fiori da cui deriva: ecco perché è fondamentale non pastorizzare i mieli. E’ grazie a questa varietà di gusto e profumo che i mieli possono essere usati in cucina per realizzare innumerevoli e speciali abbinamenti, dagli antipasti al dolce, passando per la carne e il pesce. Mielizia offre vari tipi di mieli che non essendo mai pastorizzati, conservano intatte tutte le caratteristiche originali: dai millefiori fino ai monoflora, i mieli derivati da un solo tipo di fiore, grazie alle più raffinate tecniche di raccolta che i nostri apicoltori conoscono e si tramandano da generazioni.

Pappa reale

La pappa reale è una vera e propria miniera di sostanze enzimatiche ad azione biocatalizzatrice, in grado di promuovere e accrescere l’attività metabolica delle cellule. La composizione della pappa reale è, a differenza degli altri prodotti dell’alveare, piuttosto costante, non così legata all’area di raccolta. Essa è costituita da una base di acqua (circa il 66%) e da un insieme di lipidi, glucidi e proteine. Nell’alveare l’ape regina è nutrita esclusivamente con questa sostanza e il fatto che sia l’unica ape in grado di vivere fino a 5 anni, mentre le altre vivono solo poche settimane, ha alimentato la curiosità e l’interesse dell’uomo per questa sostanza. La pappa reale viene usata per integrare l’alimentazione ed essendo estremamente nutriente è tradizionalmente utilizzata per dare un sostegno ad individui di ogni età, specialmente nei cambi di stagione.

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Polline

Il polline è una polvere presente nei fiori, con sfumature di colore dal giallo al nero. Cercando il nettare, le api trasportano involontariamente il polline di fiore in fiore, effettuando un’impollinazione molto efficace, fondamentale per il compimento del ciclo biologico delle piante. Per le api il polline rappresenta inoltre un fondamentale alimento: esse raccolgono parte della preziosa polvere dal proprio corpo e la impastano formando piccole palline, grandi circa come un seme di sesamo, che trasportano nell’arnia.

Il polline è il prodotto dell’alveare più equilibrato nelle sue componenti, è molto ricco di sostanze utili, tra cui moltissimi aminoacidi, le unità basilari con cui anche l’organismo umano costruisce le proteine. Grazie al suo apporto proteico il polline è considerato un eccellente alimento, soprattutto per chi segue diete vegetariane.

Il polline d’api può essere consumato da solo o utilizzato per arricchire yogurt, succhi di frutta, latte o acqua a temperatura ambiente. Grazie al suo aroma floreale, lo si può usare anche per originali abbinamenti gastronomici.

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Propoli

La propoli è un prodotto delle api dall’odore intenso e aromatico, con un colore scuro estremamente variabile. L’aspetto della propoli è influenzato dalla varietà di pianta dalla quale deriva la resina originale, con cui le api la producono. La propoli è utilizzata dalle api per sigillare gli interstizi delle arnie, per disinfettare e mantenere pulito l’alveare. La propoli si presenta come una resina appiccicosa e malleabile che si indurisce a basse temperature e, per essere utilizzata, viene scaldata fino circa 65-70°C e posta in soluzioni acquose o alcoliche.
Conosciuta fin dall’antichità, la propoli non è un alimento in senso stretto ed è ancor oggi utilizzata nella composizione di prodotti erboristici e farmaceutici, grazie alle proprietà di alcune delle sostanze che la compongono: resine, sostanze balsamiche, oli essenziali e innumerevoli molecole attive.

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