Storie di Mielizia

Polline – Il dono delle api ideale anche per la dieta degli sportivi

Cosa è il polline

Il polline è una polvere presente nei fiori che le api, cercando il nettare, trasportano involontariamente di fiore in fiore effettuando un’impollinazione, fondamentale per il ciclo biologico delle piante. Per le api rappresenta inoltre un alimento fondamentale con un contenuto proteico molto elevato e fonte di aminoacidi essenziali.  Contiene altre sostanze significative come carboidrati, lipidi, vitamine e minerali. È un dono sia dei fiori che delle api.

Il polline è considerato un alimento eccellente con diverse proprietà organolettiche e nutrizionali, soprattutto per chi segue diete vegetariane o carenti di proteine. Contiene proteine di origine vegetale e importanti aminoacidi essenziali, sostanze indispensabili per noi esseri umani, perché unità basilari con cui il nostro organismo costruisce le proteine.

Il Dott. Andrea Cavacini, biologo nutrizionista, fornisce alcune utili informazioni per conoscere meglio questo prodotto dell’alveare.

Polline - proprietà e benefici nella dieta dello sportivo

Il polline nella dieta dello sportivo

Il principale carburante per ogni attività sportiva è dato dai carboidrati complessi. Il macronutriente più variabile per le diverse attività è rappresentato invece dalle proteine. Possiamo suddividere l’apporto proteico corretto secondo tre “fasce” di attività: sedentaria, moderata, agonistica.

  1. Per un soggetto sedentario, l’apporto proteico è dell’ordine di 0,8 g per kg  di peso
  2. Per chi fa attività fisica moderata l’apporto proteico è di circa 1,2 grammi per ogni kg di peso corporeo
  3. Per i soggetti che svolgono attività agonistica, la dose proteica giornaliera consigliata sale da 1,5 a 2 g per ogni kg di peso, e ancor di più in periodi di elevata intensità di allenamento

Per assumere 20 g di proteine di buona qualità, tenendo sempre presente il diverso apporto calorico dei vari alimenti, si dovrebbero consumare:

  • 650 mL di latte scremato (220 kcal)
  • 450 g di yogurt magro alla frutta (260 kcal)
  • 100 g di ceci secchi (360 kcal)
  • 90 g di petto di tacchino (150 kcal)

La quantità di proteine non è l’unico parametro da tenere in considerazione per scegliere un alimento. Fondamentale è infatti anche la sua qualità. Fra gli alimenti proteici poveri di grassi, dunque preferibili, troviamo: latte scremato, yogurt magro, carne magra e legumi.

Una piccola quantità di proteine si ricava anche dalle principali fonti di carboidrati. A seguire, le quantità di proteine presenti ogni 100 grammi dei diversi prodotti:

  • 13.5 g fette biscottate (400 kcal)
  • 8 g biscotti secchi (440 kcal)
  • 7.5 pane integrale (230 kcal)
  • 6.5 cereali da colazione (360 kcal)

100 g di polline contengono 20 g di proteine. Una quantità elevata se si pensa che, a parità di peso, pesce spada e petto di pollo contengono gli stessi grammi di proteine. E’ da considerarsi un alimento completo, al pari del pesce e della carne.

Il polline può essere consumato tale e quale, sciolto sotto la lingua, in acqua, in infuso o succo di frutta oppure per arricchire yogurt, latte o macedonie o usato anche in biscotti e secondi piatti proteici.

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Foto: azerbaijan_stockers / it.freepik.com

Andrea Cavacini - Biologo nutrizionista - Bologna Dott. Andrea Cavacini – Iscritto all’Ordine Nazionale dei Biologi e socio dell’Associazione dei Biologi Nutrizionisti Italiani, svolge l’attività di Biologo Nutrizionista quale profilo professionale che opera in sanità. Elabora profili nutrizionali al fine di proporre alla persona che ne fa richiesta un miglioramento del proprio benessere e stato di salute; e determina diete ottimali per collettività e gruppi sportivi. Non definisce la dieta solo come un regime alimentare ma uno stile di vita che va dal territorio alla cucina, includendo il rispetto per la stagionalità, la preparazione e il consumo di cibo, senza dimenticare la convivialità a tavola.
www.andreacavacininutrizionista.it

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