L’idea che “durante l’allenamento non si assumono zuccheri” vale solo per sedute brevi o a bassa intensità. Quando l’attività supera i 60–75 minuti, il corpo beneficia dell’assunzione di carboidrati. Lo conferma anche l’American College of Sports Medicine, che indica un apporto di 30–60 g/h nelle attività di media e lunga durata.
Perché il miele può essere utile durante lo sforzo.
Il miele è una fonte naturale di carboidrati facilmente assimilabili. Contiene glucosio, che fornisce energia immediata, e fruttosio, che sostiene le riserve epatiche di glicogeno. Sono presenti anche piccole quantità di minerali, come il potassio, utili nei momenti di sforzo prolungato.
Endurance, functional e sessioni intense: cosa succede al tuo corpo.
In attività lunghe o molto impegnative, una piccola quantità di miele diluita in acqua con un pizzico di sale può aiutarti a ritardare la fatica, stabilizzare la glicemia e migliorare la percezione dello sforzo. È un supporto semplice, naturale e facilmente gestibile anche durante l’allenamento.
La doppia via di assorbimento: un vantaggio fisiologico.
Il miele contiene sia glucosio sia fruttosio. Questi zuccheri seguono due vie di assorbimento diverse (SGLT1 e GLUT5), aumentando la capacità totale di utilizzo da parte dell’organismo. Studi come quello di Jeukendrup & Moseley (2010) mostrano che questa combinazione favorisce una maggiore ossidazione dei carboidrati e riduce il rischio di disturbi gastrointestinali rispetto al solo glucosio.
Supporto anche alla concentrazione.
Durante gli sforzi prolungati, il calo energetico può influire sulla lucidità e sulla precisione del gesto tecnico. L’assunzione di carboidrati aiuta a contrastare la fatica centrale e a mantenere più stabile la risposta cognitiva. È stato osservato anche un effetto sulla riduzione del cortisolo, l’ormone legato allo stress fisico.
Come usarlo: la soluzione diluita.
Una soluzione al 6–8% di miele in acqua è pratica da assumere e può rappresentare un’alternativa naturale ai gel sintetici. È facile da preparare, ben tollerata e adatta a chi preferisce ingredienti semplici e riconoscibili.
Quando evitarlo.
Se l’allenamento è breve o poco intenso, non è necessario introdurre zuccheri. In questi casi il corpo utilizza senza difficoltà le riserve già disponibili. Il miele diventa utile quando la durata e l’intensità richiedono un supporto energetico aggiuntivo.
Conclusione: non è un errore, è fisiologia.
Nel contesto giusto, il miele può essere un carburante funzionale. Non è una scorciatoia e non sostituisce una buona alimentazione, ma può aiutarti a sostenere lo sforzo in modo naturale e consapevole.
—
Articolo realizzato in collaborazione con F.I.F. Federazione Italiana Fitness
